• 17Dec

    Fino a 10 anni i campionatori professionali ed affidabili esistevano solamente nel loro formato hardware e la maggior parte dei fonici in studio di registrazione storcevano il naso all’idea di un campionatore totalmente software, che potesse funzionare da solo all’interno di un compiuter. Oggi i gloriosi Akai, Ensoniq, Emu etc sono invece considerate reliquie del passato, anche grazie a programmi come Highlife, un plugin in formato VSTi, che offre tutte le classiche funzioni dei campionatori hardware, espandendole con possibilità che quelle macchine storiche non potevano neanche sognarsi. Highlife è totalmente gratuito da scaricare e da utilizzare, e presenta una serie di caratteristiche che lo rendono una potentissima workstation: effetti da applicare direttamente sui campioni, modulazioni e filtri, un modulo di amplificazione per cambiare le dinamiche del suono e moltissime altre funzioni che soltanto i suoi fratelli maggiori più costosi una volta potevano offrire. Ecco un effetto della rivoluzione digitale che non ci stancheremo mai di celebrare…