• 23Jul

    Spesso i musicisti tendono a considerare la loro strumentazione come statica, nel senso che si abituano a suonare in un certo modo con un certo strumento, con determinati settaggi, senza mai provare soluzioni alternative. A volte c’è una ragione precisa per questo comportamento, ma altre volte si tratta semplicemente di pigrizia.
    Ad ogni modo questo atteggiamento in studio di registrazione ha i suoi pro ed i suoi contro, e dipende molto dalla bravura tecnica del musicista, perchè da questa deriva anche il controllo del suono.
    I chitarristi, esattamente come tutti gli altri sono legati al loro strumento, al loro amplificatore ed a tutto quello che concorre per creare il proprio ‘sound’, ma a volte non sono consci di quanto alcuni minimi dettagli possano fare una grande differenza in termini di qualità di registrazione. Uno di questi dettagli, quasi sempre sottovalutato è il plettro.
    Le dimensioni ed il materiale di cui è costituito un  plettro può letteralmente rivoluzionare il timbro di una chitarra, sia elettrica, sia acustica.
    Specialmente il suono dell’attacco, della pennata, dipende molto dalla consistenza del plettro: a  questo riguardo non esiste una regola precisa, ma un  consiglio che diamo vivamente è di provarne sempre un paio di diversi prima di registrare una take di chitarra.