• 19May

    Spesso, quasi sempre nella musica pop e rock, il rullante della batteria è il suono che crea l’ambientazione della canzone e che influenza in maniera decisiva tutto il feeling degli strumenti presenti nel mix.
    Esistono una infinità di possibili timbri diversi e di profondità di tono diverse per il rullante per cui è difficile avere un riferimento di suono assoluto, ma si può in ogni caso scinderne due componenti principali: la vibrazione della pelle del tamburo e la vibrazione della retina sottostante.
    Proprio per questo motivo spesso vengono usati due microfoni, uno sotto ed uno sopra di esso, per poter controllare in maniera indipendente i due relativi timbri.
    Per queste due applicazioni vengono usate varie tipologie di microfono, ma esiste una certa preferenza dei fonici per i microfoni dinamici, specialmente in posizione superiore dove lo Shure SM57 è una garanzia per vari motivi. Prima di tutto per la sua solidità, secondariamente perchè se posizionato correttamente rigetta in maniera significativa il suono del charleston che può rientrare fastidiosamente a causa della sua vicinanza e delle alte frequenze del suo timbro.
    Per quanto riguarda il microfono al di sotto del rullante invece le scelte sono più varie ed oltre ai dinamici non è raro utilizzare anche microfoni a condensatore largo come lo Shure SM81 o l’AKG 414.
    Per ciò che riguarda il posizionamento quello superiore di solito viene posto ad  una distanza che va dai 3cm ai 20cm dalla superfice del tamburo, direttamente sopra al bordo o nelle sue vicinanze. In questa modo può succedere che venga evidenziata in maniera esagerata la classica ‘nota’ dal suono metallico proveniente proprio dal bordo, ma il problema può facilmente essere risolto spostando di qualche centimetro il microfono oppure se la si vuole proprio eliminare si può usare una sordina, o magari solamente una parte di essa.
    La cosa più importante per il microfono sopra al rullante è di avere il charleston alle sue spalle in modo da rigettare il più possibile il suo suono.
    Il microfono che sta sotto alla retina va invece posizionato in modo da evitare rientri soprattutto dal pedale della cassa, che non è molto lontano e può risultare incredibilmente rumoroso, sia quando batte sia a causa del suo meccanismo.
    Una considerazione importante da fare a questo punto è che quasi sempre c’è bisogno di invertire la fase di uno dei due microfoni, di solito quello inferiore, per poterli sommare correttamente in missaggio. Di solito provando ad invertire la fase si sente la somma dei due suoni che letteralmente ‘rinasce’.
    Esiste comunque anche una terza possibilità, molto meno usata, ma che abbiamo visto applicata in determinate situazioni dove la microfonatura classica non funzionava al meglio: inserire un microfono a lato del rullante.
    Anche in questo caso abbiamo visto usare modelli a condensatore largo come Neumann U87 o AKG 414, e l’accorgimento è quello di non posizionare il microfono di fronte al piccolo buco laterale che i rullanti hanno per fare uscire l’aria che viene compressa tra le due pelli.