• 30Sep

    Diventata famosa grazie alla versione italiana dei Dik Dik, con parole di Mogol, California Dreaming dei Mamas & The Papas è una delle canzoni simbolo degli anni ’60 e della cultura giovanile dell’epoca tanto da essere una delle più gettonate per le colonne sonore di films ambientati in quell’epoca.
    I Mamas & The Papas erano originari di New York, dalla cui scena fok erano stati molto influenzati, ma si erano trasferiti a Los Angeles dove spesso lavoravano in studi di registrazione come coristi.
    Proprio in una di queste sessioni incontrarono il produttore Lou Adler, al quale fecero ascoltare i loro pezzi, tra i quali c’era anche California Dreaming.
    Adler rimase affascinato dalla capacità creativa del compositore John Phillips e dall’impatto degli arrangiamenti vocali del gruppo e li mise subito al lavoro presso gli studi United & Western Recorders, assieme a  Dayton “Bones” Howe, un fonico che aveva già collaborato con Sinatra e che in futuro sarà anche uno dei maggiori collaboratori di Tom Waits.
    Assieme ai Mamas & The Papas furono chiamati i session men della Wrecking Crew, una band che andava molto richiesta negli studi della West Coast, composta da Hal Blaine alla batteria, il bassista Joe Osborn, il pianista Larry Knechtal ed il chitarrista acustico P.F. Sloan. Proprio quest’ultimo creò l’arpeggio che apre la canzone e che ne è diventato uno dei punti di forza.
    All’epoca le cose in studio andavano molto in fretta, infatti Howe ricorda come il suono della band fosse già pronto in 10 minuti: “Quando i musicisti suonano insieme nella stessa stanza, senza cuffie, si bilanciano da soli in un modo che nessuno fonico riesce a migliorare”. Partendo da questi presupposti per il fonico non c’era assolutamente tempo di fare esperimenti e bisognava azzeccare il suono d’insieme fin da subito, senza perdersi in dettagli.
    Per quello che riguarda i dettagli tecnici la cassa ed il charleston della batteria furono microfonati con Shure 546, mentre sul rullante fu posizionato un microfono a condensatore Sony. All’epoca erano disponibili solamente 4 tracce, per cui Howe di solito riversava basso e batteria su di una unica traccia, piano e chitarra su di un altra, e lasciava due tracce libere per le parti vocali: così fu fatto anche per California Dreaming.
    Le voci furono riprese con due microfoni RCA DX-77, con i cantanti poste di fronte alle cantanti, in modo da ottenere la massima separazione tra i due microfoni, ma allo stesso tempo di ottenere naturalezza nel canto.
    Per il famoso assolo di flauto fu chiamato il musicista Bud Schank, sempre ripreso con un RCA DX-77, che praticamente lo imporvvisò in studio.
    I missaggi furono praticamente una formalità, perchè all’epoca in pratica si cominciava a mixare già con le registrazioni, vista la tecnologia disponibile. Comunque al riguardo  Howe ricorda che il tipico riverbero della canzone era un modello EMT, mentre un pò di compressione fu applicata grazie ad un modello simile a quelli che in futuro diventerà l’UREI 1176.