• 15Apr

    Tra i microfoni con la M maiuscola un posto d’onore spetta al glorioso SM81 della Shure, in circolazione fin dalla fine degli anni ’70 ed utilizzato in migliaia di sessioni di registrazione fino ai giorni d’oggi: ed il suo carisma non sembra essersi appannato minimamente.
    Da grandi estimatori di questo gioiellino quali siamo, possiamo spingerci a dichiarare che il rapporto qualità/prezzo in questo caso è quasi imbattibile.
    L’SM81 secondo la Shure ha una risposta in frequenza piatta, che ne garantisce un suono completo sia per le basse sia per le alte frequenze, ed in effetti esso non ‘colora’ il suono in modo particolare, ma fa della precisione la sua caratteristica più importante.
    Per questo motivo è diventato una prima scelta quando si tratta di registrare strumenti acustici, come la chitarra ed il pianoforte, ma anche per i piatti della batteria.
    La prima cosa che si nota, utilizzandolo, è proprio una grande chiarezza del suono, una definizione sia nei bassi che negli alti che rende inutile l’utilizzo di equalizzatori, anche perchè è dotato di un filtro a tre posizioni capace di tagliare eventuali ‘rimbombi’ dovuti alla vicinanza con lo strumento.
    Il piccolo condensatore ed il pattern a cardioide unidirezionale fanno si che sia possibile ‘puntare’ lo Shure SM81 facilmente e con precisione verso la fonte del suono, tanto che il suo posizionamento diventa estremamente critico, ed un paio di centimetri di spostamento possono alterare drammaticamente il suono che se ne ricava.
    Insomma, se volete ‘quel suono di’ chitarra acustica presente in tanti classici degli utlmimi trent’anni l‘SM81 è quasi una scelta obbligata!