• 17Feb

    La scelta del microfono giusto è una delle più importanti per il fonico e si ripercuoterà in maniera decisiva anche in tutte le fasi successive alla registrazione.
    Il microfono infatti scolpisce il suono, o per così dire lo ‘dipinge‘, in modo decisivo, applicando una sorta di curva di equalizzazione molto naturale, perchè agisce a livello meccanico.
    Questo stampo che viene imposto sull’audio è l’occasione più grande che abbiamo per ottenere ciò che vogliamo da un suono, per ottimizzarlo in prospettiva dell’utilizzo che ne vogliamo fare.
    Ripetendo come al solito che non esistono regole fisse e che sta alle orecchie di ciascuno giudicare, possiamo tranquillamente affermare che nel 99% dei casi la scelta del microfono giusto funziona meglio rispetto all’applicazione di una curva di equalizzazione successiva.
    Insomma scegliendo il microfono giusto, adatto al suono che dobbiamo riprendere, si risparmiano interventi di equalizzatore che alla lunga snaturano e appiattiscono la fonte sonora.
    Questo concetto è basato molto sull’esperienza e su di una visione generale ed in prospettiva del progetto a cui si sta registrando.
    Mi spiego meglio: ci sono delle occasioni in cui si vuole registrare il suono di uno strumento in maniera più neutra possibile perchè non si sa ancora bene quale sarà il suo ruolo nel missaggio finale, o viceversa ci sono altre occasioni in cui fin dall’inizio è chiarissimo quali caratteristiche dovrà avere.
    Nel primo caso si cercherà di fare riprese audio le più ‘trasparenti‘ possibile, con microfoni  che non colorano particolarmente il suono, nel secondo si cerca invece di dare al materiale la giusta impronta già dall’inizio.
    Ovviamente nessuno può prevedere il futuro, ma in molti generi musicali esistono consuetudini che determinano fin dall’inizio quale sarà il timbro di uno strumento. Per esempio nessuno si sognerebbe di fare suonare una grancassa jazz allo stesso modo di una grancassa heavy metal.
    Scegliere il microfono giusto in questa prospettiva diventa una questione di esperienza e di conoscenza del tipo di musica ed infatti molto spesso i fonici di ripresa sono specializzati in generi particolari, che conoscono in maniera approfondita.
    Proprio per questo l’attività di un fonico non può prescindere da una conoscenza il più larga possibile dei microfoni a sua disposizione, ed il consiglio è quello di cogliere ogni occasione possibile per provare e sperimentare personalmente quanto abbiamo appena scritto.