• 28Oct

    She Drives Me Crazy dei Fine Young Cannibals è uno di quei tormentoni da classifica capace di mettere d’accordo il pubblico e gran parte della critica, come successe per gran parte degli anni ’80 per la band capitanata da Roland Gift. Il timbro soul del cantante assieme alla capacità di scrivere raffinate melodie pop del gruppo furono infatti molto apprezzati, tanto che all’apice della loro carriera i 3 Cannibals raggiunsero il numero uno della classifica di vendite americana proprio con She Drives Me Crazy, nel 1989.
    Inglesi di Birmingham, i 3 musicisti avrebbero voluto che il produttore del loro secondo album fosse Prince, ma il genio di Minneapolis era affaccendato in altre attività e tra l’altro non accettava lavori come produttore commissionati esternamente. Così essi dovettero ripiegare sul fonico che era già da diversi anni il braccio destro di Prince, David Z, che invece si rese assolutamente disponibile per il progetto.
    David Z oltre che con Prince, aveva anche lavorato con Billy Idol, Big Head Todd ed i Collective Soul, e si era ‘personalizzato’ la sala B degli studi Paisley Park di Prince a Minneapolis con una serie di attrezzature che preferiva, tra le quali una splendida console API.

    Inizialmente il gruppo ed il produttore si scambiarono idee da una parte all’altra dell’atlantico spedendosi cassette con demo, e quando David Z ascoltò per la prima volta l’embrione di She Drives Me Crazy (che inizialmente si chiamava She’s My Baby) ne fu piacevolmente impressionato. Egli si impuntò contro la band, che voleva abbandonare la canzone ritenuta troppo banale, specialmente dal punto di vista dei testi, e li spronò a cambiare il testo e salvare la musica.
    Così fu fatto ed i 3 musicisti si recarono a Minneapolis per registrare il disco.
    L’idea del groove per la canzone fu sviluppata su una drum machine Linn 9000, onnipresente nelle produzioni musicali degli anni ’80. Mentre per l’arrangiamento fu seguita una filosofia molto cara al produttore, che aveva mutuato da Prince, cioè quella di non riempire la canzone di parti diverse, ma di lasciarla ‘respirare’, di fare in modo che lo spazio tra le diverse parti musicali avesse un ruolo integrale nella canzone.
    Una delle caratteristiche che più si ricordano di She Drives Me Crazy è il caratteristico suono di rullante, che fu poi campionato una infinità di volte e riutilizzato in molte altre produzioni e remix.
    Quel suono è prodotto da una stecca di legno che percuote un rullante cui è stata rimossa la pelle superiore, che venne registrato con un microfono Shure SM57 e processato in molti modi, oltre che combinato con un campione suonato dalla Linn 9000. Tra i molti passaggi cui venne sottoposto quel suono vale la pena ricordare  che esso fu ri-registrato dopo essere stato emesso da una piccola cassa auratone posta a testa in giù sopra ad un altro rullante, in modo da farne vibrare la retina.
    Anche le chitarre subirono un trattamento particolare, infati David Z durante la loro registrazione muoveva in maniera delicata i settaggi di un equalizzatore in modo da alterarne dinamicamente il suono e rendere ogni passaggio diverso dagli altri.
    Le parti vocali di Roland Gift furono registrate con un Neumann U87 ed infine il mix fu svolto presso gli stessi studi di Paisley Park di Prince.