Quando i Green Day registrano un disco sono sempre circondati dai migliori personaggi del music business e l’ultimo 21st Century Breakdown non fa eccezione, visto che può vantare 3 assi del calibro di Butch Vig, Chris Lord-Alge e Ted Jensen rispettivamente alla produzione, al missaggio ed al mastering.
Naturalmente attorno ai 3 ci sono tutta una serie di personaggi che lavorano nelle rispettive equipes e tra questi il fonico Chris Dugan, che aveno assistito a tutte le fasi di ripresa audio può raccontare alcuni succosi dettagli che riguardano le registrazioni.
Da interviste e vari interventi trovati su internet si ricava così che non è stato utilizzato nessun editing ne durante le registrazioni ne durante il missaggio: tutti e tre i componenti dei Green Day sono fantastici musicisti e spesso le takes delle canzoni sono state registrate dall’inizio alla fine senza interruzioni o ‘punch in’.
Le chitarre suonate da Billie Joe Armstrong sono spesso state registrate in maniera ‘doppia’, cioè con due diverse combinazioni di chitarre ed amplificatori e sono una Hamer P90, una Fender Telecaster ed una Gibson Les Paul.
Per quanto riguarda gli amplificatori durante le sessions furono utilizzate testate della Marshall e della Hiwatt con casse della Marshall, microfonate con Royer R121, Shure SM57 e AKG 414.
Come spesso succede in studio le testate furono spostate in regia, in modo da poter gestire e monitorare il suono direttamente e comodamente, mentre le casse stavano in sala ripresa. Lo splittaggio del jack sulle due casse è stato realizzato grazie ad Little Lab Pcp box. Chris Dugan ricorda che fu applicata pochissima equalizzazione durante la registrazione, specialmente nei microfoni Royer che tendono ad essere un pò troppo scuri, motivo per il quale furono aggiunte un pò di frequenze alte (Dugan ricorda anche la frequenza: 4khz) ed eliminate un pò di basse (100hz).
Per quanto riguarda la batteria i panoramici utilizzati furono una coppia di Elam 251, mentre per l’ambiente fu utilizzata una coppia di M50, sempre per l’ambiente furono anche posizionati un Royer SF24 ed una coppia di RCA77. Su cassa e rullante i tipici AKG C12 e SHURE SM57.
Le parti vocali furono riprese con un Telefunken U47, alimentato da un preamplificatore della Chandler (LTD-1) ed un classico limiter 1176, mentre per il pianoforte i microfoni furono coppie di AKG 414 o di AKG C12, accompagnate rispettivamente da un M50 e da un Neumann U47.
Durante le riprese nella maggior parte dei casi il compressore che fu inserito inline era un Distressor, di chi Chris Dugan ricorda addirittura il rapporto di compressione utilizzato: 4/1.
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07Jul
