• 31Mar

    Una delle più famose tecniche di registrazione stereofoniche è la ORTF, che prende il suo nome dall’ufficio di ricerca della Radio Televisione Francese, Office de Radiodiffusion Télévision Française, in cui fu sviluppata negli anni ’60.
    L’idea che sta alla base delle ricerche che furono effettuate era quella di ottenere un suono registrato più naturale possibile, il più simile possibile a quello percepito dalle nostre orecchie.
    Questa tecnica prevede l’utilizzo di due microfoni con pattern a cardioide con le capsule poste ad una distanza di 17 cm l’uno dall’altra,inoltre i due microfoni devono essere posti ad un angolo convesso, cioè aperto, di 110 gradi.
    L’angolazione ed il posizionamento devono essere precisi per poter ottenere risultati prevedibili e mono-compatibili.

    L’ORTF è ideale quando si vuole registrare una fonte sonora da una certa distanza e contemporaneamente minimizzare il suono dell’ambiente, infatti il pattern a cardioide permette proprio questo, rendendo la tecnica ideale per registrare insiemi di strumenti ad arco, e qualsiasi piccolo gruppo di musicisti acustici.