• 08Jul

    Il fascino ed il sex appeal di Shirley Manson sono soltanto gli elementi più apparenti di una delle bands più innovative degli anni ‘90, i Garbage, che dal punto di vista della produzione musicale hanno creato sonorità estremamente originali soprattutto grazie al produttore Butch Vig ed alle sue ‘visioni sonore’.
    Tutta la discografia della band è un immenso tributo alla distorsione sonora ed alla creazione di un suono pop in qualche modo ‘deviato’, con tutta una serie di richiami agli anni ‘80, tenendo però come punto di riferimento la sporcizia di un disco come ‘Achtung Baby’ degli U2 che sembra essere una grande influenza per il gruppo americano, che infatti tende ad avere una forte connotazione europea.
    E’ molto interessante scoprire da varie dichiarazione di Buth Vig alcuni dettagli su come il singolo Push It sia stato prodotto e registrato.
    La canzone fu registrata in digitale con una delle prime versioni del software Pro Tools, che secondo quanto riferito da Vig presentava parecchi inconvenienti ed andava in crash molto spesso. (mi sembra di averla già sentita questa storia!).
    La batteria fu registrata in un vecchio magazzino sul punto di essere demolito, all’interno di un ambiente molto grande con una riverberazione naturale molto pronunciata ed in aggiunta furono utilizzati campioni di vari rullanti e di toms,
    Il basso di Push It è un Music Man Stingray, suonato in un Ampeg B-15, e microfonato con un Neumann U47 FET.
    Un dettaglio interessante è il numero di tracce di chitarra nel mix della canzone, oltre 50, che formarono un vero e proprio ‘muro‘ del suono, anche se immagino siano state un incubo da mixare.