• 20Feb

    Come abbiamo spesso sottolineato la qualità dell’ascolto in studio è fondamentale, perchè essa influenza in modo diretto tutte le decisioni che vengono prese.
    Per questo motivo nessun dettaglio va sottovalutato quando si tratta di ottimizzarlo, perchè spesso sono proprio i dettagli a comprometterlo.
    Esistono a tale proposito una serie di consuetudini riguardanti il posizionamento ideale dei monitors, per poter avere un ascolto il più fedele possibile.
    Prima di tutto bisogna figurarsi una sorta di triangolo immaginario composto dalle due casse e dalla testa dell’ascoltatore: in questo triangolo che può essere anche equilatero, ma che comunque deve essere isoscele, il vertice che rappresenta l’ascoltatore deve essere sempre il più vicino possibile al cosiddetto ‘hot spot‘ (punto caldo) definito dai costruttori delle casse.
    Attorno a questo punto caldo viene a realizzarsi l’ascolto ideale, cioè il più lineare possibile lungo tutto lo spettro della risposta in frequenza dei monitors, associato con una bilanciata immagine stereofonica che permette di ‘vedere’ in tre dimensioni il panorama sonoro.
    Non prendete paura.. queste cose sembrano molto piu’ complicate di quanto siano in realta’,  specialmente a spiegarle per iscritto.
    Comunque il triangolo deve essere assolutamente isoscele, mentre la distanza dell’ascoltatore può variare, e spesso viene indicata dalle aziende produttrici.
    Facendo riferimento a classiche casse di piccole dimensioni come le Alesis M1 o le Yamaha NS10 una distanza tra le casse di 3/4 metri va benissimo, mentre l’ascoltatore può posizionarsi al centro, ad un paio di metri dalla linea immaginaria che unisce le 2 casse.

    posizione monitors in studio

    posizione monitors in studio

    La posizione dell’hot spot varia molto a seconda dell’ambiente circostante, quindi per ogni stanza sarà necessario trovarlo empiricamente.
    Noi consigliamo di abituare l’orecchio ad individuarlo con un semplice esercizio: variare il posizionamento stereo (pan) di una traccia audio molto lentamente dall’ estrema sinistra all’estrema destra per prendere confidenza con la stereofonia, e lasciare poi la traccia audio centrata al momento di cercare il ‘punto caldo‘ che dovrà a questo punto provenire direttamente da davanti a se.
    Un altro dettaglio importante da considerare è l’altezza dal suolo: idealmente i due monitors devono essere alla stessa altezza delle orecchie dell’ascoltatore seduto, in modo da spingere il suono direttamente in quella direzione.
    Oltre al posizionamento anche l’inclinazione riveste una importanza fondamentale, infatti le casse non devono essere poste in maniera parallela,  ma leggermente inclinate verso il centro cioè verso la testa dell’ascoltatore, un angolo di 10/15% sarà spesso sufficiente per lo scopo, ma anche questo è assolutamente un dato indicativo e ripetiamo che ogni situazione fa storia a se ed ha bisogno di essere testata ‘sul campo’.