• 15Jul

    Uno degli aspetti che più possono trarre in inganno nella registrazione audio digitale è la misurazione del segnale, nella quale spesso per associazione vengono trasposti concetti che valevano per la registrazione analogica ma che in realtà non hanno più significato nel mondo digitale.
    La routine nel mondo analogico era obbligatoriamente quella di cercare di registrare al volume più alto possibile con picchi anche oltre la soglia di 0db, senza ovviamente arrivare a distorcere il suono, in modo da minimizzare il rapporto tra suono e fruscio di fondo.
    In questo senso i Vu meter dell’equipaggiamento analogico avevano proprio la funzione di segnalare i livelli, nei vari passaggi della catena audio, in modo da ottimizzarne il flusso (per esempio dal preamplificatore, al mixer, al registratore a nastro) impedendo saturazioni involontarie, o addirittura distorsioni, ma anche tenendo il più lontano possibile il temibile fruscio di fondo. Sembra incredibile a dirsi ai giorni d’oggi, ma c’è stato un lungo periodo della storia della musica in cui la qualità professionale di una registrazione si misurava anche dalla presenza o assenza di rumore di fondo…
    Tutto quanto detto finora nel mondo digitale non vale più.
    Nel vostro software preferito, che sia un plugin o una applicazione di missaggio, la soglia dei 0db è assolutamente invalicabile, e rappresenta un limite oltre il quale l’insieme software-convertitori D/A NON funziona più correttamente. In pratica spingere il segnale digitale oltre gli 0db significa produrre distorsione di una natura molto diversa da quella analogica, una distorsione del segnale che deriva da calcoli che per il computer non hanno senso e che influenzano l’audio in maniera pesantemente negativa.
    Il consiglio, visto quanto appena detto, è di tenersi lontani dalla soglia di 0db sia durante la registrazione, evitando così di fare ‘clippare’ i convertitori, sia durante qualsiasi processo successivo. Ricordatevi che una volta inseriti errori nella vostra catena audio digitale essi non possono più essere eliminati. Un esempio classico da controllare è quello del clip che può avvenire all’interno di un plugin, che passa inosservato perchè il suo interfaccia non è visibile nella vostra schermata principale e quindi non viene monitorato per tutto il corso della canzone in cui è inserito. Un modo semplice e veloce per assicurarsi che il plugin non vada oltre 0db è quello di controllare le sezioni più alte di volume della canzone: se quelle sono a posto anche tutto il resto del pezzo non eccederà la tanto temuta soglia.