• 06Apr

    Esistono macchine analogiche che sono giustamente circondate da un aura di mito come il limiter LA-2A della Telectronics oppure il LA-3A della Universal Audio, e ne esistono altre, magari molto simili che invece hanno meno riscontro, vuoi per effettivi difetti di suono, vuoi per mancanza di grandi campagne di marketing, o per altri motivi imponderabili.
    Tra quest’ultimo gruppo possiamo sicuramente mettere il limiter LA-4 della UREI, un processore che nelle intenzioni dei costruttori avrebbe dovuto avere lo stesso successo dei suoi predecessori LA-2a ed LA-3A, ma che per una serie di motivi non è mai entrato allo stesso modo nel cuore dei tecnici del suono.

    Diciamo fin da subito che in effetti confrontarlo con i ‘fratelli maggiori’ non è una operazione da fare, perchè troppe sono le differenze sia nella componentistica sia nella sonorità: LA-4 ha delle caratteristiche tutte sue che lo rendono di sicuro meno elastico ed appetibile, ma non per questo si tratta di una macchina da disprezzare, tutt’altro!.

    urei-la4

    urei-la4

    Essendo un limiter basato su trasmettitore e ricevitore ottico, esso impartisce al suono un carattere che molti definiscono ‘lento‘ e ‘scuro‘. Insomma non è l’ideale per strumenti carichi di transienti come la batteria o le percussione, e neanche per creare quell’effetto di ‘pumping‘ che può dare eccitazione al suono, e proprio per questo motivo è stato spesso accantonato ed etichettato come ‘noioso’.
    Ma per altri tipi di applicazioni questo Limiter può rientrare tranquillamente nel gruppo dei più rinomati, per esempio quando si tratta di ‘smussare’ la dinamica del suono del basso, o di ammorbidire chitarre acustiche, ma anche per rinforzare e rendere più ‘grosso’ il suono della voce. In questi casi abbiamo notato come LA4 abbia spesso effetti molto piacevoli sull’audio, potremmo definirlo come una sorta di ‘arrotondamento’ tutt’altro che aggressivo.
    Ricordandovi che questo limiter è stato prodotto in due versioni (Silverface e Blackface) sottolineiamo che il suo dovere lo fa più che bene, basta conoscerlo e sapere che cosa aspettarsi!