• 04Nov

    Nonostante non si trattasse di un classico canto natalizio, ma il racconto di un delirio da ubriaco che culmina con un surreale dialogo fatto di insulti anche pesanti, Fairytale Of New York dei Pogues è diventata una di quelle canzoni che non possono mancare nel periodo delle festività in Gran Bretagna. Essa viene trasmessa alla radio, inclusa in compilations e spesso eseguita dai gruppi più sulla cresta dell’onda (una delle versioni più recenti è quella dei Coldplay).
    Il fascino del pezzo sta nella fantastica interpretazione vocale di Shane MacGowan, nel brillante arrangiamento e nella sua evocazione della musica folk irlandese, quintessenza del suono dei Pogues.
    Fairytale in New York fu registrato nel 1987 presso gli studi RAK di Londra, sotto la supervisione di Steve Lillywhite, produttore di altissimo livello che aveva già contribuito al successo di U2, Peter Gabriel e Simple Minds. Il fonico che eseguì le registrazioni fu Chris Dickie, già uomo di fiducia di Lillywhite.
    Gli studi RAK erano forniti di una fantastico mixer API a 48 canali e di una impressionante selezione di outboards e microfoni che includeva equalizzatori Pultec, limiter 1176, limiter Fairchild, microfoni a valvole Neumann U47 e tutto il necessario per eseguire registrazioni di qualità.
    La direzione artistica era ovviamente quella di dare importanza agli strumenti acustici, così per esempio Dickie ricorda che le chitarre acustiche anzichè subire il classico trattamento da produzione rock, che tende a farle suonare molto sottili e brillanti per lasciare le frequenze medie libere per gli altri strumenti, furono invece registrate con un ottica da ‘primo piano’, cioè con un suono pieno.
    La canzone fu registrata in presa diretta, con tutti i musicisti assieme nella grande sala ripresa del RAK.
    Per la microfonatura furono posizionati sulla cassa della batteria un Neumann FET 47, sopra il rullante uno Shure SM57 e sotto di esso un Sennheiser MD421, come panoramici una coppia di AKG 414, sul charleston un Neumann KM84, e sui toms Sennheiser MD421.
    Il basso, amplificato con una testata Ampeg SVT, fu registrato con una combinazione di input diretto, di Neumann U47 e di Sennheiser MD421.
    La chitarra, amplificata con un Fender Twin, fu ripresa con uno Shure SM57, mentre la fisarmonica con un microfono a nastro RCA per i bassi ed un Neumann KM84 per le frequenze medio-alte. Sul Banjo fu posizionato uno Shure SM57, mentre la parti vocali di Shane MacGowan, che fungevano da guida, furono registrate con un Neumann U47, lo stesso che poi sarà utilizzato nelle takes finali per tutte le parti vocali comprese quelle di Kirsty MacColl.
    Il missaggio della canzone fu eseguito in un altro studio, il Townhouse, da Chris Dickie e Steve Lillywhite assieme, e come spesso accade quando le tracce sono già registrate bene si trattò quasi di una formalità.