• 04Jun

    Una delle domande più gettonate in studio di registrazione e nei concerti dal vivo è: che differenza c’è tra cavi audio bilanciati e non bilanciati.
    I cavi non bilanciati sono i tipici jack che vengono usati per le chitarre o i bassi ed hanno la caratteristica di avere al proprio interno solamente due conduttori: uno per il segnale audio e l’altro per la massa. Quest’ultimo è spesso sottoposto ad interferenze elettriche provenienti dall’esterno e può degradare la qualità del segnale audio in maniera significativa.
    I cavi bilanciati invece sono per esempio i cavi XLR che presentano tre conduttori: due per il segnale audio ed uno per la massa.
    In questo caso un ingegnoso sistema permette di ridurre al minimo le interferenze elettriche. In pratica i due segnali audio sono invertiti di polarità, cioè quando uno è in fase negativa l’altro è in fase positiva opposta. Quindi un eventuale disturbo influenza entrambi i segnali audio nello stesso modo, ma con polarità inversa. Quando il segnale arriva al connettore del mixer o alla macchina che deve gestirlo uno dei due segnali viene invertito di fase. Il risultato saranno due segnali audio sommati e in perfetta coerenza di fase, al quale verranno sottratti i disturbi. Questo perchè l’inversione finale di fase di uno dei due segnali audio metterà uno dei due disturbi in perfetta contro fase rispetto all’altro, casuandone l’annullamento. Ricordiamo infatti che due segnali in perfetta controfase l’uno rispetto all’altro si annulleranno a vicenda, ottendendo silenzio.
    In sostanza quindi, spiegazioni tecniche a parte, un canale bilanciato presenta un segnale più ‘pulito’ e meno soggetto a distorsioni ed interferenze elettriche: in studio di registrazione infatti è assolutamente necessario che i cavi che connettono i vari equipaggiamenti siano bilanciati.