• 24Aug

    Grazie all’incredibile avanzare della tecnologia degli ultimi 10 anni al giorno d’oggi è possibile che esistano storie di successo come quelle dei Scissor Sister, che hanno registrato gran parte dei loro due primi album nel loro home studio, basato su un Mac G5 con Logic installato ed una serie di strumentazione tutt’altro che costosa.
    Insomma come sottolineiamo sempre quello che conta sono le idee musicali e le orecchie di chi le mette in pratica, molto più che l’attrezzatura. Questo ovviamente non vuole significare che ogni progetto prodotto con un G5 e Logic è destinato a diventare come Ta-Dah ed il suo singolo “I don’t feel like dancing” che hanno venduto milioni di copie, ma semplicemente che è possibile farlo. Dobbiamo ricordare poi che la tecnica di produzione dei Scissor Sister, ed in particolare di Babydaddy, cioè della mente produttiva del gruppo, è molto simile a quella di un DJ, quindi molto basata su campionamenti con poche registrazioni di stampo classico.
    Quest’ultimo motivo spiega in gran parte come sia stato possibile registrare un disco d’oro praticamente in casa con un budget limitatissimo.
    D’altro canto non dobbiamo dimenticare che gli Scissor Sister sono anche una band che ama suonare ‘live’ e che molte delle loro idee musicali cominciano sotto forma di jam session, per esempio sembra che “I don’t feel like dancing” sia nata proprio da una jam con Elton John che sembra essere l’autore del celebre giro di pianoforte che caratterizza la canzone.
    Insomma anche se il tutto viene registrato con strumentazione considerata ‘povera’, dietro ad ogni loro disco in realtà c’è moltissimo lavoro di classica pre-produzione.
    Il loro Mac G5 è equipaggiato con Logic Pro 7 ed una serie di software per l’emulazione di famosi synth analogici come la Legacy Collection della Korg ed il Minimonsta, dal punto di vista hardware invece la tastiera più usata è un modello Virus Polar.
    Il microfono principale dello studio è un Neumann M149 che viene usato in combinazione con un preamplificatore Universal Audio 6176 , il cui segnale viene convertito in digitale da una scheda audio MOTU 828. Gli ascolti dello studio sono Mackie HR824.
    Babydaddy è un grande esperto di plugins di simulazione e si dice un grande estimatore del Native Instruments B4, un emulatore di organo Hammond che anche i più smaliziati scambiano per uno strumento vero.
    Nel secondo disco comunque l’approccio fai-da-te del gruppo è leggermente cambiato, tanto da coinvolgere anche un fonico esterno come Dan Grech-Marguerat, uno dei pupilli di Nigel Godrich, per una serie di sessioni di registrazione in studi più di alto livello, per cercare di ottenere un suono meno digitale e più ‘caldo’, a detta del gruppo.