• 16Jun

    Abbiamo parlato nella prima parte di questo articolo di quanto possa essere duro il lavoro del fonico da concerto, ma anche il fonico da studio spesso vive situazioni analoghe. Anche se non si devono spostare pesi o sporcarsi troppo le mani, lavorare in studio di registrazione può voler dire sottoporsi a lunghissimi turni di lavoro, scordatevi di timbrare il cartellino ed andarvene perchè NON esiste un orario di lavoro. Esattamente.
    Se il progetto cui si sta lavorando ha scadenze urgenti non è raro fare anche 12/16 ore di lavoro consecutivo con brevi pause per andare in bagno e mangiare solamente. Questa routine può durare anche per settimane intere, perciò immaginatevi quanta energia vi può rimanere in corpo.
    Per non parlare degli orari: in Italia per fortuna gli studi tendono ad avere orari meno elastici ed a lavorare durante il giorno, ma questo dipende ovviamente anche dagli artisti, che invece spesso preferiscono lavorare alla sera ed alla notte, quando trovano più facilmente l’ispirazione.
    Insomma lo studio diventa il posto dove si passa effettivamente la maggior parte del proprio tempo.
    All’estero, specialmente in Inghilterra ed in America, la tendenza a dilatare gli orari di registrazione è a volte esagerata: le sessioni possono cominciare alle 9 di sera per terminare alle 9 della mattina successiva.
    Se questo per i musicisti non è un problema perchè vengono in studio per pochi giorni, per il fonico diventa invece una routine quotidiana, che a lungo andare può anche comportare problemi di salute.