• 15Jun

    Spesso ci vengono chiesti consigli su quali siano le mosse migliori da fare per cominciare una carriera di fonico, se per esempio valga la pena di iscriversi a costose scuole oppure cercare di farsi le ossa sul campo. Oppure quanto siano compatibili le due carriere di fonico in studio di registrazione e quello di fonico da concerto.
    Cercheremo in questo articolo di dare punti di riferimento che possano aiutare chi si vuole avvicinare in maniera seria a questa professione, senza comunque offrire soluzioni facili, perchè purtroppo non ce ne sono.
    La prima cosa da tenere in considerazione è che il lavoro di fonico non è assolutamente più facile e meno duro di qualsiasi altro lavoro, anzi è probabilmente più complicato e duro di una buona parte dei tipici lavori d’ufficio.
    Per esempio, nel caso del fonico da concerto, se pensate che egli stia semplicemente fermo davanti ad un mixer per le due ore in cui i musicisti suonano, metta a posto i volumi degli strumenti e poi se ne vada a casa siete completamente fuori pista.
    La realtà è quasi sempre più prosaica e, a seconda delle situazioni, egli spesso deve dare una mano anche per tutto ciò che riguarda la ‘messa in opera’ delle attrezzature, i cablaggi, o altre problematiche in cui ci si deve anche sporcare le mani.
    Stiamo parlando ovviamente delle situazioni più diffuse, partendo dal gradino più basso, perchè è ovvio che chi fa il fonico per Eros Ramazzotti ha tutta un’altra prospettiva, ma ovviamente offre anche tutta un’altra professionalità ed esperienza.
    Ma quasi nessuno, o pochissimi fortunati, cominciano la loro carriera in uno spettacolo importante, e la maggior parte deve adattarsi a quello che viene loro offerto, che come dicevamo, è spesso un lavoro che comprende anche sfacchinaggi vari o turni di lavoro massacranti.
    Quando si lavora per medio/piccoli proprietari di impianti infatti ci si deva anche adattare a dare una mano durante le operazioni di montaggio e  smontaggio degli impianti stessi, in alcuni casi può succedere di arrivare la mattinata prima dello spettacolo, aiutare a montare l’impianto, fare il soundcheck, regolare i suoni durante lo spettacolo ed aiutare a smontare fino a notte fonda, o in caso farlo al mattino successivo.
    Questo perchè l’impianto deve essere utilizzato nel prossimo spettacolo il giorno successivo.
    Ovviamente stiamo descrivendo una situazione estrema, ma non pensate che sia poco comune.