• 26Jun

    Di solito l’ottimizzazione eseguita durante il processo di mastering si svolge su due piani diversi, uno generale che riguarda l’ottimizzazione del suono e l’altro in particolare che riguarda invece la coerenza dell’insieme dei brani che compongono il cd o la collezione di canzoni.
    Analizzando quest’ultimo il tecnico del suono fa in modo che tutto il materiale del disco, tutte le canzoni, abbiano più o meno lo stesso volume di suono e che non abbiano caratteristiche troppo diverse, insomma che ci sia una certa coerenza di fondo.
    Questo processo può risultare piuttosto complicato e necessita di molta esperienza nel dosare intelligentemente i piccoli cambiamenti che ‘raddrizzano’ ogni canzone verso uno standard che si è stabilito per tutte. Trovare questo standard è di riferimento è una componente difficile  se il materiale è particolarmente disomogeneo e qui entra in gioco l’esperienza del tecnico del suono.

    Sul piano generale dell’ottimizzazione, i fonici di mastering oltre ad avere sempre una notevole esperienza possono usufruire di impianti di ascolto il più ‘neutrali‘ possibile, cioè che colorano il suono il meno possibile, in modo da poter giudicare in maniera oggettiva tutto il materiale e non prendere decisioni alla cieca.
    Fanno parte del loro armamentario equalizzatori du grande precisione, compressori, analizzatori di spettro, ed in generale tutti gli strumenti in grado di agire sul mix bus, ma la loro arma principale sono come al solito.. le orecchie.