• 25May

    Registrare un buon suono di chitarra non è difficile anche con poca ed economica attrezzatura se si sa quello che si fa e se alcune condizioni vengono rispettate. Così anche in un homestudio con una minima selezione di ‘attrezzi del mestiere’ si possono ottenere ottimi risultati.
    La prima cosa da tenere bene a mente è che il suono della chitarra nasce principalmente dalle mani di chi la suona, e questo concetto vale sia per la chitarra elettrica che per la chitarra acustica. In parole povere è il musicista che si crea il suo suono, il fonico deve solo ottimizzarlo perchè conviva insieme agli altri.
    Molto spesso i musicisti, magari spinti dai negozianti di strumenti musicali, sono convinti che comprando questa o quella marca di chitarra ed amplificatore automaticamente il risultato sonoro delle loro performance sia migliore, ma le cose non stanno esattamente così. Chi possiede una Fender Stratocaster non diventa automaticamente Jimi Hendrix allo stesso modo in cui chi compra le scarpe di Zidane diventa un fuoriclasse del calcio.. spero la metafora sia chiara 😉
    Quindi, riguardo al suono, il 90% dell’importanza sta nel musicista e solo il 10% sta nello strumento, ma ovviamente i negozianti di strumenti musicali non saranno d’accordo con questa affermazione.

    Alcune regole di base possono però essere applicate a tutti gli strumenti per migliorarne il suono, prima di tutto bisogna che la chitarra sia in buone condizioni, con corde nuove, tasti di forma regolare e manico non ‘imbarcato’.
    Questi sono accorgimenti che se no seguiti possono letteralmente distruggere il suono di una chitarra.
    Non ci stancheremo mai di ripetere quanto un nuovo set di corde vibri producendo una serie di extra frequenze armoniche, che mano a mano che la chitarra viene suonata tendono a scomparire. Questo è specialmetne vero per la chitarra acustica, ma vale anche per la chitarra elettrica.
    I tasti meritano poi una speciale attenzione perchè possono essere rovinati o consunti e causare una vibrazione irregolare o stoppata della corda, magari solo in alcune posizioni, impedendo al tono di svilupparsi in maniera completa. Il consiglio è sempre quello di fare vedere lo strumento ad un liutaio di fiducia, che magari con poco lavoro riesce ad ottimizzarvi tutta la tastiera.
    Per quello che riguarda il manico vale lo stesso discorso, cioè fare una visitina da un liutaio di fiducia, anche perchè una eventuale inclinazione sbagliata del manico è spesso difficile da notare se non durante la registrazione.