Vista l’enorme scelta e varietà di soluzioni che si hanno a disposizione sul mercato, quando si deve acquistare un microfono a condensatore spesso si è indecisi su quale modello comprare e su quale fascia di prezzo stare.
I microfoni a condensatore costano più caro di quelli dinamici, anche se negli ultimi anni tutta una serie di prodotti a basso prezzo ha invaso il mercato.
Ecco, il nostro consiglio è di andarci molto cauti quando viene sbandierata troppa convenienza, ricordiamoci sempre che nell’audio i componenti buoni costano caro.
Con questo non vogliamo dire che non esistano buoni microfoni economici, ma che bisogna sempre provare di persona prima di credere a ciò che e pubblicità delle case produttrici, o i vari endorsers, decantano.
L’AKG 414 ci è sempre sembrato da questo punto di vista una scelta ottimale, perchè accompagna la qualità di ripresa che può essere paragonabile a quella di microfoni molto più costosi con un prezzo che non si può definire basso, ma neanche da svenamento (vedi Neumann u87, C12 etc). Insomma dal punto di vista dell’investimento economico si piazza a mezza via tra la classe di condensatori più costosa e professionale e quella dei nuovi prodotti di minore qualità.
Il 414 presenta due versioni, il B-XL II (erede del TL-II) ed il B-XLS, e le differenze tra i modelli al momento non ci interessano, anche perchè le specifiche tecniche sono del tutto simili, ciò che ci interessa è il fatto che hanno un ottimo suono, con pochissimo rumore di fondo, ed una serie di opzioni che li fanno rientrare nella ristretta categoria degli indispensabili in studio di registrazione.
Il nostro infatti ci propone ben 4 patterns di ripresa microfonica: onnidirezionale, cardioide, ipercardioide e bidirezionale. In aggiunta ci sono anche filtri per diminuire il volume del segnale (Pad), riducendone la sensibilità, e per ridurre le frequenze basse.
Una delle caratteristiche che da subito sorprende è la sua solidità, niente a che fare con la tipica delicatezza dei suoi simili, che lo rende molto difficile da danneggiare, anche perchè riesce a sopportare grandi pressioni sonore.
Proprio per questo lo si può usare per qualsiasi genere di applicazione, e ce ne sono alcune dove brilla particolarmente; stiamo pensando alla registrazione di strumenti acustici come la chitarra o il pianoforte, alla registrazione di voci ed all’utilizzo per riprese panoramiche di batteria.
In tutti questi casi l’AKG 414 si rivela un’ottima scelta di partenza, ovviamente tutto dipende dal tipo di materiale che si sta registrando, con una grande definizione del suono ed una duttilità proverbiale.

